Ho fatto 15 anni di volontariato con pazienti psichiatrici. Queste persone raggiungono, grazie a farmaci e terapie di sostegno,
entrambe indispensabili, un’accettabile qualità di vita e di rapporti interpersonali.
Tutte queste persone, non hanno “perso i contatti con la realtà” improvvisamente, nel giro di una notte, Dr. Jekyll e Mr. Hyde sono i protagonisti di un romanzo.

Nella vita reale si possono verificare situazioni di stress, magari continuative, che non tutti sanno gestire e che diventano detonatori di comportamenti pericolosi per se o per altri.

Ma le avvisaglie, i segnali di allarme ci sono e possono essere diversi. Alterazioni nel ciclo veglia/sonno; aggressività immotivata; discorsi suicidari; ricerche su internet (da tenere sempre sotto controllo insieme al cellulare) riguardo armi o similari; discorsi di vendetta, autolesionistici o di punizioni divine; comportamenti verso la persona di cui si è ossessionati, fuori controllo…

In questo caso i familiari, le persone più vicine devono allertarsi e spingere/costringere il soggetto a farsi aiutare.

Fare 40 telefonate al giorno, stolkerare una ragazza che si dice di amare, non tener conto delle richieste di allontanamento, essere particolarmente addolorati e depressi per essere stati lasciati e addirittura minacciare di farsi del male, non rientra nella normalità.-

Le donne devono imparare e la famiglia deve insegnarlo già alle adolescenti, che i propri spazi vanno fatti rispettare.
Si ha tutto il diritto di allontanare chi non si vuole più parte della propria vita.
Si può e si deve fare, si è libere di farlo senza sensi di colpa.

Quando una storia, una relazione, un’amicizia finisce, bisogna imparare che almeno per qualche mese ci deve essere il totale allontanamento.
Non bisogna cedere, fare i buonisti e farsi prendere dalla compassione, soprattutto se viene richiesto un altro, ultimo incontro.
Bisogna cercare aiuto, subito, e non accettare assolutamente di vedersi da sole.
Ma questo le ragazze non lo sanno. Gli adulti si!